Malattia professionale, tutela INAIL e possibile risarcimento
Una malattia professionale è una patologia collegata ai rischi dell’attività lavorativa. Il riconoscimento e le prestazioni INAIL dipendono dall’accertamento del nesso tra malattia e lavoro e dagli altri requisiti previsti per il singolo caso.
La tutela assicurativa INAIL e l’eventuale risarcimento civile non coincidono. Una richiesta verso il datore di lavoro non è automatica: richiede la verifica dei presupposti di responsabilità, del nesso causale e dei danni non già indennizzati. Anche l’eventuale intervento di una compagnia assicurativa dipende dalle coperture e dalle condizioni applicabili. Per un inquadramento introduttivo si può consultare questo approfondimento sul risarcimento danni da malattie professionali.
Indennità per inabilità temporanea
Per l’infortunio sul lavoro, il datore di lavoro corrisponde l’intera retribuzione per la giornata dell’evento e il 60% per i tre giorni successivi, salvo condizioni più favorevoli previste dal contratto collettivo o individuale. L’INAIL eroga l’indennità giornaliera dal quarto giorno successivo all’evento: il 60% della retribuzione media giornaliera fino al novantesimo giorno e il 75% dal novantunesimo giorno fino alla guarigione clinica.
Menomazione permanente
In via generale, per una menomazione dell’integrità psicofisica accertata tra il 6% e il 15% è previsto un indennizzo in capitale; dal 16% al 100% è prevista una rendita che considera anche le conseguenze patrimoniali. Sotto il 6% non è previsto l’indennizzo INAIL per danno biologico, ma l’eventuale tutela civile richiede comunque una valutazione autonoma dei presupposti e della responsabilità.
Percentuali, prestazioni e possibilità di risarcimento non vanno applicate in modo automatico: documentazione sanitaria, mansioni, esposizione al rischio e responsabilità devono essere valutate nel caso concreto.