I benefici della nutrizione nella prevenzione

Uno stile di vita sano ed equilibrato aiuta corpo e mente a stare meglio. Quando le condizioni di salute sono delicate, l’attenzione all’alimentazione assume un ruolo ancora piu’ delicato e va sempre definita insieme al medico curante e a un professionista abilitato. Le principali istituzioni sanitarie invitano a curare alimentazione e attivita’ fisica come parte di uno stile di vita sano, senza pero’ che un singolo regime alimentare possa essere presentato come strumento di prevenzione o di cura di una malattia. Esistono professionisti, come i nutrizionisti oncologici, che affiancano l’equipe medica nel supporto nutrizionale delle persone in trattamento: il paziente e’ gia’ provato dalle condizioni fisiche, dai cicli di terapia e dall’umore altalenante, e serve percio’ un approccio delicato, che non aumenti ansia e stress.

Abitudini quotidiane su cui vale la pena lavorare

Le raccomandazioni generali di salute pubblica sono note e restano valide per la popolazione adulta in buona salute:

  • ridurre il consumo di cibi ultraprocessati e di bevande zuccherate;
  • evitare alcol e fumo;
  • camminare o muoversi ogni giorno, compatibilmente con le proprie condizioni;
  • mantenere un peso corporeo adeguato, valutato insieme al medico.

L’attivita’ fisica, oltre a sostenere il corpo, ha spesso un effetto positivo sull’umore e sulla qualita’ del sonno.

Che cosa mettere in tavola

Nel supporto nutrizionale si tende a dare spazio agli alimenti di origine vegetale: cereali integrali, legumi, verdura e frutta. Le verdure non amidacee, come carciofi, aglio o cipolla, possono essere consumate sia crude sia cotte. Semi oleosi e frutta secca sono spesso proposti come spuntino tra un pasto e l’altro. Si tende invece a limitare zuccheri e grassi aggiunti, carni rosse e conservate, bevande alcoliche e zuccherate.

Nessuna indicazione alimentare sostituisce il parere del medico. In presenza di una patologia in corso o di terapie farmacologiche, ogni modifica della dieta va concordata con lo specialista che segue il percorso di cura.