Chi è appassionato di coltivazione cannabis spesso non sa da dove iniziare, né se sia a tutti gli effetti legale. Oggi è possibile coltivare la cosiddetta cannabis light, che ha livelli di THC molto contenuti, entro i limiti di legge, e un contenuto più alto di CBD, un cannabinoide privo di effetti psicotropi. Vediamo come funziona la sua coltivazione e cosa sapere.
Coltivazione cannabis: è legale?
Molti hanno deciso di sperimentare il mondo della cannabis light e legale, un modo per ottenere infiorescenze ricche di CBD. In commercio si trovano anche prodotti già confezionati, come pillole od olio al CBD.
Va però chiarito che al CBD non si possono attribuire proprietà curative per stress o insonnia: non è un farmaco, e chi ha questo genere di necessità deve rivolgersi a un medico.
Su GranduCanapa è possibile trovare kit di selezione delle piante, da coltivare con tecniche diverse a seconda del risultato desiderato. Gli aromi e le caratteristiche di queste varietà sono anche oggetto di studio da parte di ricercatori.
Come coltivare e perché?
Non tutte le piante da coltivare sono uguali: è importante trovare la varietà che risponda a parametri genetici precisi. Alcuni dei parametri sono l’ibridazione, il rapporto THC e CBD, l’odore e il sapore.
Coltivare in casa è possibile nel rispetto dei limiti di legge, con una percentuale di THC molto ridotta a favore del CBD. Puoi trovare varietà da coltivare a casa su www.granducanapa.it, con un’ampia scelta di semi.