Nei nove mesi di occupazione nazifascista di Roma Tor Pignattara fu considerata la Porta del Sud, per la sua posizione a cavallo della via Casilina, strada di collegamento fra la Capitale e il fronte di Monte Cassino.
Per questa ragione, oltre ad essere centro nevralgico per le organizzazioni resistenziali, fu anche una zona che accolse e nascose centinaia di prigionieri Alleati in fuga dalle truppe tedesche nel Basso Lazio, avanguardie di un esercito che arrivò soltanto in una limpida mattina di giugno, quando ormai I tedeschi erano in ritirata.

L’itinerario si snoda quindi immaginando di seguire le truppe Alleate in avvicinamento alla città, attraverso la cronaca di 48 ore determinanti per la liberazione di Roma, che vide consumarsi, nelle strade di Tor Pignattara, un concitato susseguirsi di scontri.

Le tappe del percorso si snoderanno lungo I luoghi della memoria della lotta partigiana, I nascondigli che per mesi protessero I soldati Alleati, I luoghi degli scontri fra organizzazioni partigiane e nazifascisti nelle ore precedenti la liberazione, attraverso il racconto di episodi del tutto sconosciuti, che arricchiscono il già grande patrimonio storico del quartiere.

PERCORSO

  • Piazza della Marranella: Ritrovo
  • Pietre d’inciampo via dell’acqua bullicante 21: Retata del 14 marzo
  • Scuola Carlo Pisacane: Camera Ardente del 4 giugno
  • Villa Certosa: Suore di Nostra Signora di Namur e scontro con I tedeschi
  • Via Galeazzo Alessi 129: Targa a Pietro Principato
  • Via Tor Pignattara 99:Pietra d’inciampo a Valerio Fiorentini

INFORMAZIONI 

Data e ora: 23 Aprile 2017
Appuntamento: ore 9.45
Partenza: Piazza della Marranella
Contributo: 10€
Guida: Stefania Ficacci
Difficoltà:FACILE